Bambini adultizzati da genitori in conflitto.

I figli diventano vecchi prima se vedono litigare i genitori, con la perdita precoce dell’infanzia emotiva.

Infatti, in chiave psicopedagogica, “invecchiare” non indica una maturità sana, ma una adultizzazione precoce e se il bambino viene esposto a conflitti genitoriali frequenti, smette di sentirsi protetto, percepisce il mondo come imprevedibile e sviluppa precocemente strategie di controllo, vigilanza o compiacenza.

Quando i genitori litigano, il bambino è costretto a gestire compiti che non sono evolutivamente adeguati poiché deve interpretare emotivi complessi, anticipare le reazioni dei genitori, scegliere alleanze implicite e tentare di riparare il clima familiare.

Purtroppo, spesso gli adulti incorono nell’errore di interpretare questo sviluppo in una forma di maggiore responsabilità o saggezza, ma invece questo è un sovraccarico che accelera una iper-maturazione funzionale che mina la base sicura e quindi l’attaccamento, poiché il minore non può affidarsi agli adulti per la regolazione emotiva e pertanto impara a regolarsi da solo troppo presto, interiorizzando l’idea che le relazioni siano instabili o pericolose.

C’è quindi un profondo errore di valutazione che gli adulti fanno, poiché in realtà i figli non diventano grandi prima, bensì diventano prudenti prima … e la prudenza precoce è spesso una rinuncia al gioco, alla leggerezza, alla fiducia.

Non cresce meglio, cresce difendendosi, in un percorso di maturità non più evolutiva ma difensiva., in una forma di adultizzazione dove il “diventare vecchi” significa perdere la possibilità di essere semplicemente bambini.

Un sistema non sano dove l’apprendimento diventa uno spazio di prestazione e non di esplorazione, nel quale i bambini sono più seri, rigidi, controllanti, mostrano difficoltà nel gioco libero.

La soluzione non è l’assenza di conflitto a educare, ma la qualità della sua gestione: gestire e ridurre il conflitto genitoriale è proprio il compito del coordinatore genitoriale e tale servizio è di elevata qualità qualora la figura abbia formazione interdisciplinare psicologica, pedagogica e giuridica, perché spiegare, riparare e rassicurare protegge lo sviluppo e ciò che fa “invecchiare” i figli non è il litigio in sé, ma l’assenza di adulti che restano adulti.

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